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Tor des Géants: la guida completa al TOR330

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026 · Aggiornato il 19 luglio 2026

Il Tor des Géants non si corre: si sopravvive, un colle alla volta. 330 km, circa 24.000 m di dislivello positivo, 150 ore per chiudere l'anello attorno alla Valle d'Aosta — e nessuno ti obbliga a dormire, ma quasi tutti prima o poi cedono.

In sintesi

  • 330 km, ~24.000 m D+, tempo massimo 150 ore — 2,2 km/h di media, soste comprese
  • Sette basi vita, sonno interamente autogestito: si dorme quando e dove si decide
  • Punto più alto: Col Loson, 3.299 m. Punto più basso: Donnas, 314 m
  • Nel 2025: 744 finisher su 1.142 partenti, circa il 65%
  • Accesso tramite pettorale PAX (finisher TORX) o preiscrizione e sorteggio

Che cosa è il Tor des Géants

Il Tor des Géants è un endurance trail a tappa unica: il cronometro non si ferma mai e ogni concorrente decide da solo dove e quanto dormire. Si corre ogni settembre dal 2010 ed è la prova regina del circuito TORX, che comprende anche il TOR450 – Tor des Glaciers (450 km, 32.000 m D+, riservato a chi ha già terminato un TOR) e il TOR130 – Tot Dret, il formato d'ingresso da circa 130 km e 12.000 m D+ (fonte: Wikipedia).

Nel panorama italiano è la gara simbolo dell'ultra-endurance alpina, come la Lavaredo Ultra Trail lo è per le Dolomiti: due scuole diverse, stessa esigenza di preparazione da alpinista.

Il percorso: le Alte Vie della Valle d'Aosta

Il tracciato percorre in senso antiorario le due Alte Vie della Valle d'Aosta: l'Alta Via n. 2 all'andata, sul versante del Gran Paradiso, e l'Alta Via n. 1 al ritorno, ai piedi di Monte Rosa e Cervino. Si attraversano 25 colli oltre i 2.000 m — il punto più alto è il Col Loson, 3.299 m — il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco del Mont Avic (fonti: Wikipedia; Lovevda, portale turistico regionale).

Le tracce GPS misurano 331,5 km reali con 22.712 m di salita e 23.062 m di discesa: la discesa cumulata supera la salita, un dato che condiziona la scelta di scarpe e bastoncini più di qualsiasi tabella di allenamento.

Le sette basi vita

Le basi vita sono sette: Courmayeur, Valgrisenche, Cogne, Donnas, Gressoney-Saint-Jean, Valtournenche e Ollomont. Sono gli unici punti con accesso al sacco personale, branda e assistenza completa; tra una base e l'altra si incontrano solo ristori e rifugi.

La distanza tra due basi vita può richiedere più di una notte di marcia: la gestione del sonno non è un dettaglio ma la variabile che decide la gara, più del ritmo di corsa.

Numeri, record e finisher

Il record maschile è di Victor Richard: 66 ore 8 minuti 22 secondi, stabilito nel 2025. Circa un terzo dei partenti non arriva a Courmayeur.

DatoValore
Record maschileVictor Richard (FRA) — 66h08'22" (2025)
Record femminileKatharina Hartmuth (GER) — 79h10'40" (2024)
Più vittorie (uomini)Franco Collé (ITA) — 4
Più vittorie (donne)Silvia Trigueros Garrote (ESP) — 3
Edizione 20251.142 partenti, 744 finisher (~65%)
Prima edizione (2010)179 partenti

Fonte dei dati: Wikipedia, voce «Tor des Géants», e cronache ufficiali 2025.

Edizione 2026: date e iscrizione

Il TOR330 2026 si svolgerà dal 13 al 19 settembre, con partenza da Courmayeur in due gruppi la domenica mattina (fonte: sito ufficiale torxtrail.com). Le modalità di iscrizione passano dal portale ufficiale TORX; posti limitati e domanda molto superiore all'offerta.

Come si prepara il Tor

Il Tor si prepara come una spedizione, non come una maratona lunga. Servono tre cantieri paralleli: la preparazione specifica per l'ultra trail (base aerobica, dislivello cumulato, uscite notturne), il materiale obbligatorio scelto per robustezza e protezione termica più che per il peso, e la sicurezza in alta quota — a 3.000 m in settembre il meteo cambia in poche ore. La strategia completa, basi vita e gestione del sonno, è nella guida come finire il Tor des Géants.

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