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Sentiero d'alta quota nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, Valle d'Aosta, lungo il tracciato del Tor des Géants

Tor des Géants: la guida completa al TOR330

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026 · Aggiornato il 6 agosto 2026

Il Tor des Géants non si corre: si sopravvive, un colle alla volta. 330 km, circa 24.000 m di dislivello positivo, 150 ore per chiudere l'anello attorno alla Valle d'Aosta — e nessuno ti obbliga a dormire, ma quasi tutti prima o poi cedono.

Parco Nazionale del Gran Paradiso, Valle d'Aosta

In sintesi

  • 330 km, ~24.000 m D+, tempo massimo 150 ore — 2,2 km/h di media, soste comprese
  • Sette basi vita, sonno interamente autogestito: si dorme quando e dove si decide
  • Punto più alto: Col Loson, 3.299 m. Punto più basso: Donnas, 314 m
  • Nel 2025: 744 finisher su 1.142 partenti, circa il 65%
  • Accesso tramite pettorale PAX (finisher TORX) o preiscrizione e sorteggio

Che cosa è il Tor des Géants

Il Tor des Géants è un endurance trail a tappa unica: il cronometro non si ferma mai e ogni concorrente decide da solo dove e quanto dormire. Si corre ogni settembre dal 2010 ed è la prova regina del circuito TORX, che comprende anche il TOR450 – Tor des Glaciers (450 km, 32.000 m D+, riservato a chi ha già terminato un TOR) e il TOR130 – Tot Dret, il formato d'ingresso da circa 130 km e 12.000 m D+ (fonte: Wikipedia).

Nel panorama italiano è la gara simbolo dell'ultra-endurance alpina, come la Lavaredo Ultra Trail lo è per le Dolomiti: due scuole diverse, stessa esigenza di preparazione da alpinista.

Il Tor nasce da un'idea di Alessandra Nicoletti ed Ermanno Pollet, allora organizzatori del Gran Trail Valdigne: nel 2008, osservando una mappa della Valle d'Aosta, notano che le due Alte Vie formano un anello quasi perfetto attorno alla regione. Nicoletti dirige la gara fin dalla prima edizione del 2010, attraverso l'associazione VDA Trailers (fonte: Spirito Trail; Montagna.TV).

Il percorso: le Alte Vie della Valle d'Aosta

Il tracciato percorre in senso antiorario le due Alte Vie della Valle d'Aosta: l'Alta Via n. 2 all'andata, sul versante del Gran Paradiso, e l'Alta Via n. 1 al ritorno, ai piedi di Monte Rosa e Cervino. Si attraversano 25 colli oltre i 2.000 m — il punto più alto è il Col Loson, 3.299 m — il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco del Mont Avic (fonti: Wikipedia; Lovevda, portale turistico regionale).

Le tracce GPS misurano 331,5 km reali con 22.712 m di salita e 23.062 m di discesa: la discesa cumulata supera la salita, un dato che condiziona la scelta di scarpe e bastoncini più di qualsiasi tabella di allenamento. Il dettaglio dei sette settori, delle distanze reali e dei colli principali è nella guida al percorso del Tor des Géants.

Le sette basi vita

Le basi vita sono sette: Courmayeur, Valgrisenche, Cogne, Donnas, Gressoney-Saint-Jean, Valtournenche e Ollomont. Sono gli unici punti con accesso al sacco personale, branda e assistenza completa; tra una base e l'altra si incontrano solo ristori e rifugi.

La distanza tra due basi vita può richiedere più di una notte di marcia: la gestione del sonno non è un dettaglio ma la variabile che decide la gara, più del ritmo di corsa.

Numeri, record e finisher

Il record maschile è di Victor Richard: 66 ore 8 minuti 22 secondi, stabilito nel 2025. Circa un terzo dei partenti non arriva a Courmayeur.

DatoValore
Record maschileVictor Richard (FRA) — 66h08'22" (2025)
Record femminileKatharina Hartmuth (GER) — 79h10'40" (2024)
Più vittorie (uomini)Franco Collé (ITA) — 4
Più vittorie (donne)Silvia Trigueros Garrote (ESP) — 3
Edizione 20251.142 partenti, 744 finisher (~65%)
Prima edizione (2010)179 partenti

Fonte dei dati: Wikipedia, voce «Tor des Géants», e cronache ufficiali 2025.

L'albo d'oro completo, con il record femminile e i plurivincitori uomini e donne, è nella pagina dedicata a record e vincitori del Tor des Géants.

Edizione 2026: date e iscrizione

Il TOR330 2026 si svolgerà dal 13 al 19 settembre, con partenza da Courmayeur in due gruppi la domenica mattina (fonte: sito ufficiale torxtrail.com). Le modalità di iscrizione passano dal portale ufficiale TORX; posti limitati e domanda molto superiore all'offerta. La procedura completa — sistema PAX, preiscrizione e sorteggio, quota di iscrizione — è nella guida a come iscriversi al Tor des Géants.

Allenamento per il Tor des Géants: tre cantieri paralleli

Il Tor si allena come una spedizione, non come una maratona lunga. Servono tre cantieri paralleli: la struttura in quattro fasi della preparazione specifica per l'ultra trail (base aerobica, dislivello cumulato progressivo, affinamento con i lunghi, scarico finale), il materiale obbligatorio scelto per robustezza e protezione termica più che per il peso, e la sicurezza in alta quota — a 3.000 m in settembre il meteo cambia in poche ore. Con 22.712 m di sola salita (fonte: tracce GPS ufficiali), l'allenamento specifico di dislivello pesa più del chilometraggio puro: chi si allena solo in pianura arriva impreparato ai colli del Tor, indipendentemente dal ritmo di corsa in gara. La strategia completa, basi vita e gestione del sonno, è nella guida come finire il Tor des Géants.

Equipaggiamento per il Tor des Géants

Il Tor des Géants segue il regolamento proprio del circuito TORX, distinto dallo standard UTMB (fonte: regolamento TORX): due teli di sopravvivenza invece di uno, giacca termica per temperature sotto zero oltre al guscio impermeabile e, se le condizioni lo richiedono, ramponcini con punte da almeno 8 mm imposti dalla direzione gara. I requisiti restano più severi dello standard generico — si dorme e si cammina a 3.000 m a settembre. Il dettaglio completo è nella lista del materiale obbligatorio; per la giacca vedi giacca impermeabile da trail e per la combinazione di strati abbigliamento a strati.

Bon plan: porta sempre i ramponcini anche se il meteo sembra stabile alla partenza. Il regolamento autorizza la direzione gara a imporli senza preavviso lungo il percorso in caso di tratti ghiacciati oltre i 2.500 m — chi li ha lasciati a casa rischia lo stop, non solo il disagio.

FAQ

Domande frequenti

330 km dichiarati (331,5 km misurati via GPS) con circa 24.000 m di dislivello positivo. Il tempo massimo è di 150 ore.

66 ore 8'22", stabilito da Victor Richard nel 2025. Tra le donne il primato è di Katharina Hartmuth: 79 ore 10'40" (2024).

Dal 13 al 19 settembre 2026, con partenza da Courmayeur in due gruppi (fonte: sito ufficiale TORX).

È considerato tra i più duri: 330 km senza tappe, 25 colli oltre i 2.000 m e sonno autogestito. Sullo stesso territorio, il TOR450 Tor des Glaciers è ancora più estremo.

Nel 2025 hanno chiuso 744 concorrenti su 1.142 partenti, circa il 65%. Alla prima edizione del 2010 i partenti erano 179.

Sette punti di assistenza completa (Courmayeur, Valgrisenche, Cogne, Donnas, Gressoney-Saint-Jean, Valtournenche, Ollomont) con sacco personale e brande. Tra una base e l'altra ci sono solo ristori e rifugi.

Con una progressione in quattro fasi che privilegia il dislivello cumulato sul chilometraggio puro: base aerobica, dislivello specifico, lunghi di simulazione e scarico finale. Con 22.712 m di sola salita, chi si allena solo in pianura arriva impreparato ai colli, a prescindere dal ritmo di corsa.

Alessandra Nicoletti ed Ermanno Pollet, nel 2008, osservando una mappa della Valle d'Aosta: le due Alte Vie formavano un anello quasi perfetto. La prima edizione si è corsa nel 2010 (fonte: Spirito Trail, Montagna.TV).

Fonti di questa pagina

Per approfondire