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Giacca impermeabile da trail running: come sceglierla

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026 · Aggiornato il 1 settembre 2026

La giacca impermeabile da trail si giudica su tre numeri: colonna d'acqua (almeno 10.000 Schmerber, la soglia raccomandata dai regolamenti UTMB), traspirabilità (RET sotto 13) e cuciture termosaldate al 100%. Tutto il resto — peso, taglio, cappuccio — viene dopo questi tre requisiti.

corridore con giacca impermeabile da trail sotto la pioggia su una cresta ventosa

La giacca impermeabile sotto la pioggia in cresta

Schmerber e RET: i due numeri da capire

Lo Schmerber misura l'impermeabilità di un tessuto tecnico; il RET la sua traspirabilità. I regolamenti UTMB fissano le soglie che una giacca da gara deve rispettare insieme — non basta eccellere su una sola.

Definizione — Schmerber

Schmerber — unità di misura della colonna d'acqua che un tessuto regge prima di lasciar passare l'umidità: 10.000 Schmerber equivalgono a 10.000 mm. È lo stesso principio della prova a pressione idrostatica standardizzata dalla norma ISO 811, il metodo di riferimento del settore tessile tecnico per rendere confrontabili le dichiarazioni dei diversi produttori.

Definizione — RET

RET (Resistance to Evaporative heat Transfer) — resistenza del tessuto al passaggio del vapore acqueo: più il valore è basso, più il sudore esce. Sotto 13 il capo è considerato adatto allo sforzo intenso, ed è il valore indicato dai regolamenti UTMB. È una misura diversa dall'MVTR (Moisture Vapour Transmission Rate, i g/m²/24h riportati nelle schede tecniche): il RET quantifica una resistenza, l'MVTR una quantità di vapore trasferita nel tempo — due modi di esprimere la stessa proprietà, non convertibili l'uno nell'altro.

I due numeri lavorano contro: membrane molto impermeabili tendono a traspirare meno. Per l'ultra alpino il compromesso giusto sta nel rispetto di entrambe le soglie regolamentari, non nel massimizzarne una sola.

Cuciture, cappuccio, cerniera: dove le giacche falliscono

Una membrana eccellente con cuciture non termosaldate è un colapasta: l'acqua entra dai fori dell'ago. Il regolamento UTMB richiede esplicitamente cuciture stagne e cappuccio integrato o solidale al capo. In quota il cappuccio va provato con il vento: deve seguire la rotazione della testa e chiudersi sopra una fascia o un berretto. La cerniera frontale, primo punto d'ingresso dell'acqua, dev'essere spalmata o protetta da una patta — dettagli che si verificano solo indossando la giacca sotto pioggia vera, mai sullo scaffale.

Robustezza: la lezione dell'alpinismo

Sul calcare della Lavaredo o nelle pietraie del Tor, una giacca da 90 grammi può strapparsi al primo contatto con la roccia — e una giacca strappata a 3.000 m sotto un temporale è un problema di sicurezza, non di budget. È il criterio giusto a prescindere dal marchio: grammatura del tessuto esterno e rinforzi contano quanto la membrana. Il confronto qui sotto mette a fianco cinque giacche realmente in vendita su questo criterio, non solo sulla scheda tecnica.

Cinque modelli reali a confronto: il voto qualità/prezzo

Cinque giacche oggi in commercio, di marchi diversi per posizionamento e fascia di prezzo. Il voto qualità/prezzo (1-5 stelle) giudica quanto la scheda tecnica — Schmerber e RET spiegati sopra, più peso e costruzione — giustifica la fascia di prezzo tipica del marchio: non un prezzo pubblicato, che qui non compare mai, ma un rapporto. Un marchio che vende online senza passaggi di distribuzione può permettersi specifiche più alte alla stessa fascia di un marchio multinazionale distribuito in negozio — è un fattore strutturale, non un giudizio di qualità assoluta.

#ModelloMarchioSpecifiche chiaveVoto qualità/prezzoVerdetto
1Storm ProCimAlp20.000 Schmerber, 80.000 g/m²/24h, 260 g, membrana Ultrashell® 3 strati★★★★★ (5/5)Traspirabilità dichiarata più alta del confronto, verificata da test indipendenti in tre paesi; vendita diretta senza passaggi di distribuzione
2Kamleika Race JacketOMM20.000 mm, 20.000 g/m²/24h, 265 g, tessuto 2,5 strati elasticizzato 4 direzioni★★★★☆ (4/5)In uso da anni al Tor des Géants e alla Spine Race; il tessuto elasticizzato aggiunge comfort reale sotto lo zaino, non solo numeri
3Minimus LiteMontane20.000 mm, 20.000 g/m²/24h, 211 g, Pertex Shield 20D 2,5 strati★★★★☆ (4/5)Stesse soglie tecniche di modelli più blasonati, da un marchio specialista britannico di fascia inferiore alle grandi multinazionali
4Bonatti Pro WPSalomon20.000 mm, 20.000 g/m²/24h, 190 g, Pertex Shield+ 2,5 strati★★★☆☆ (3/5)La più leggera del gruppo e taglio da gara curato, ma specifiche nella media per un marchio posizionato in fascia premium
5Summit Superior FUTURELIGHTThe North Face230 g, membrana FUTURELIGHT 3 strati, colonna d'acqua non dichiarata dal produttore★★☆☆☆ (2/5)Il marchio non pubblica un valore Schmerber/colonna d'acqua — un problema per chi in gara deve dimostrare la soglia regolamentare

Il numero che pesa

190g

Peso della Salomon Bonatti Pro WP, la più leggera delle cinque — Pertex Shield+ 2,5 strati (fonte: scheda prodotto Salomon).

CimAlp è un marchio francese fondato nel 1964 da Paul Sailler, con radici nell'alpinismo prima di entrare nel trail. La Storm Pro resta l'unico modello del confronto con un valore di traspirabilità dichiarato quattro volte superiore agli altri (80.000 contro 20.000 g/m²/24h) restando sotto i 300 g — un dato di scheda tecnica, non una promessa di prestazione assoluta, confermato da prove sul campo pubblicate in Francia, Spagna e Italia e non solo dal produttore. Resta comunque un solo modello su cinque: il criterio che conta è la scheda tecnica reale al momento dell'acquisto, non il nome sull'etichetta — per il quadro completo del kit obbligatorio vale lo stesso principio. Selezione editoriale indipendente, senza legami commerciali né partnership.

Come testarla prima della gara

La giacca del kit obbligatorio va collaudata in allenamento almeno una volta sotto pioggia battente e con lo zaino indossato: gli spallacci sfregano la membrana nei punti che cederanno per primi, e il giudizio sulla traspirabilità ha senso solo in salita, sotto sforzo reale. Dopo ogni gara lunga: lavaggio secondo etichetta e riattivazione del trattamento idrorepellente, che è la prima cosa a degradarsi.

Consiglio pratico

In negozio, prova la giacca sopra lo strato intermedio che indosserai davvero in gara — mai da sola. Una taglia comoda sulla maglietta stringe sul secondo strato caldo e limita il movimento delle braccia proprio quando serve impugnare i bastoncini.

FAQ

Domande frequenti

Il tessuto regge una colonna d'acqua di 10.000 mm prima di lasciar passare l'umidità. È la soglia raccomandata dai regolamenti UTMB per la giacca di gara.

La resistenza al passaggio del vapore acqueo: più è basso, più il capo traspira. I regolamenti UTMB indicano RET inferiore a 13 per lo sforzo intenso.

Di solito no: mancano cuciture termosaldate, cappuccio tecnico e resistenza all'abrasione. I controlli materiale verificano i requisiti del regolamento.

Il peso è l'ultimo criterio: prima vengono Schmerber, RET, cuciture stagne e robustezza del tessuto esterno. Una giacca leggera che si strappa in quota non protegge nessuno.

Lavaggi secondo etichetta e riattivazione periodica del trattamento idrorepellente esterno (DWR). Quando l'acqua smette di perlare sul tessuto, è il momento di rinnovarlo.

Dipende dalla scheda tecnica rispetto alla fascia di prezzo del marchio, mai dal nome da solo. Fra i cinque modelli reali confrontati in questa guida, CimAlp Storm Pro (20.000 Schmerber, 80.000 g/m²/24h) ottiene il voto più alto grazie alla vendita diretta; OMM Kamleika e Montane Minimus Lite restano scelte solide a specifiche equivalenti.

Dal 10 ottobre 2026 il regolamento REACH (Allegato XVII, voce 79) limita il PFHxA nei tessuti d'abbigliamento a 25 ppb, spingendo i produttori a riformulare i trattamenti idrorepellenti (DWR) senza PFAS. Le prestazioni dichiarate su un capo comprato prima di questa data possono quindi differire dalla formulazione oggi in vendita.

Nella 3 strati la fodera interna è laminata alla membrana: più resistente all'abrasione ma più rigida. Nella 2,5 strati un trattamento leggero la sostituisce, riducendo peso e ingombro a scapito della durata nel tempo — nel confronto di questa guida, OMM Kamleika e Montane Minimus Lite usano la costruzione 2,5 strati, The North Face Summit Superior la 3 strati.

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Per approfondire