Ultra-Trail.it

Ultra-endurance in Italia

Sentiero di cresta tra guglie dolomitiche al tramonto, terreno tecnico lungo il percorso della Lavaredo Ultra Trail

Lavaredo Ultra Trail: la guida completa

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026 · Aggiornato il 8 settembre 2026

Alle 23:00 di un venerdì di giugno, centinaia di frontali si accendono in Corso Italia e partono verso le Tre Cime di Lavaredo. 120 km, 5.800 m D+, 30 ore di tempo: la Lavaredo ha fama di gara «roulante», ma è una trappola di polivalenza — non lasciarti ingannare dai primi 50 km facili.

Dolomiti, lungo il percorso della Lavaredo Ultra Trail

In sintesi

  • 120 km, 5.800 m D+, tempo massimo 30 ore — partenza venerdì alle 23:00 da Cortina
  • Indice di verticalità 45,9 m/km, corribilità teorica del 50%
  • Il vero giudice di gara: km 80-100, Forcella Zumelles e Forcella Bassa, 1.713 m D+ concentrati
  • Terreno di calcare dolomitico tagliente, radici e pietraie tecniche
  • Iscrizione: richiede un UTMB Index valido in categoria 100K o 100M

Che cosa è la Lavaredo Ultra Trail

Nata nel 2007 come corsa di 46 km, la Lavaredo è oggi un evento di cinque giorni con cinque formati — 10K, 20K, 50K, 80K e 120K — tutti con partenza e arrivo nella conca di Cortina d'Ampezzo (fonte: sito ufficiale lavaredo.utmb.world). La 120K resta la prova simbolo: si parte in Corso Italia alle 23:00 del venerdì, centinaia di frontali che risalgono la via principale sotto gli applausi (fonte: Alps2Alps).

Con il Tor des Géants condivide lo status di classica italiana, ma è un'altra gara: più corribile, più veloce, con un terreno calcareo che punisce materiale leggero e caviglie stanche.

Verticalità e terreno: la trappola della corribilità

Secondo l'analisi del coach Manuel Cavalieri, la Lavaredo ha un indice di verticalità medio di 45,9 m/km, con una corribilità teorica del 50%: sulla carta, una gara «veloce» per gli standard delle Dolomiti. Il fondo, però, alterna sentieri corribili a pietraie e ghiaioni di calcare dolomitico — tagliente quando è asciutto, scivoloso con la pioggia — che mettono alla prova caviglie e suole (fonte: Alps2Alps).

È un terreno che consuma suole e tessuti più in fretta dei sentieri terrosi delle Alpi occidentali: nella scelta di materiale e abbigliamento la resistenza all'abrasione conta quanto il peso.

Il vero crux: Forcella Zumelles e Forcella Bassa (km 80-100)

Il piano tipico è farsi ingannare dalla prima metà, molto corribile, e accelerare oltre il ritmo sostenibile (fonte: Alps2Alps). Il conto arriva tra il km 80 e il km 100: le salite di Forcella Zumelles e Forcella Bassa concentrano 1.713 m D+ su un organismo già affaticato da oltre 12 ore di corsa — secondo l'analisi tecnica di Manuel Cavalieri, è qui che si decide la gara, non nei primi chilometri roulants.

Edizione 2027: date e formati

L'edizione 2027 si svolge dal 23 al 27 giugno a Cortina d'Ampezzo; la 120K parte venerdì 25 giugno alle 23:00 (fonte: lavaredo.utmb.world).

FormatoCaratteristiche
120K120 km, 5.800 m D+, partenza ore 23:00, tempo massimo 30 ore
80KFormato intermedio lungo
50KPorta d'ingresso all'ultra distanza — formato semi-autonomo, solo 3 ristori
20K / 10KFormati brevi, aperti a tutti i livelli

Le iscrizioni passano dal sistema UTMB (Running Stones e sorteggio per la 120K) e richiedono un UTMB Index valido in categoria 100K o 100M — il punteggio di performance che UTMB calcola sui risultati delle gare precedenti di ciascun atleta, usato come soglia minima d'accesso alle distanze più lunghe del circuito (fonte: lavaredo.utmb.world/it/registration): la domanda supera regolarmente i posti disponibili.

Il record attuale, in vista dell'edizione 2027, risale al 2026: la nepalese Sunmaya Budha ha vinto la 120K femminile in 13h33'18", nuovo record del percorso: in testa di sette minuti a metà gara, l'australiana Lucy Bartholomew è stata rimontata e superata negli ultimi chilometri verso Cortina, per un distacco finale di circa un minuto e mezzo. Il tempo di Budha migliora di oltre sei minuti il primato che apparteneva a Caroline Chaverot dal 2015 (13h40'34"), fermo per undici anni (fonti: correre.it; discoveryalps.it).

Otto ristori, ma assistenza solo in due punti

Il percorso conta otto ristori — ai km 18, 28, 43, 66, 75, 95, 103 e 110 — ma l'assistenza personale (ricambio di materiale, cibo portato da fuori) è ammessa solo a due di questi: Cimabanche e Rifugio Col Gallina (fonte: sito ufficiale Lavaredo Ultra Trail).

Due regole che squalificano

Il regolamento vieta le stoviglie monouso ai ristori — bicchiere e contenitore personale sono obbligatori — e la presenza di un animale al seguito comporta la squalifica immediata, senza eccezioni.

Il consiglio del coach: dropbag e alimentazione salata

L'uso dei bastoncini è indispensabile per risparmiare i quadricipiti sulle salite ripetute (fonte: Alps2Alps). Alla base vita di Cimabanche (km 66) conviene lasciare un dropbag strategico con scarpe fresche, calze di ricambio e cibo salato per rompere la saturazione da zucchero accumulata nelle prime ore — un dettaglio pratico che fa la differenza nella seconda metà di gara. Vedi anche come finire la Lavaredo per la strategia completa.

Equipaggiamento per la Lavaredo Ultra Trail

La 120K richiede giacca impermeabile con cappuccio integrato da almeno 10.000 Schmerber, secondo strato a maniche lunghe, pantaloni lunghi o collant, guanti caldi, copricapo, doppio frontale (oppure un frontale con batterie di riserva), fischietto, coperta termica (min. 2,00×1,40 m), telefono carico, zaino da gara, bicchiere personale (min. 15 cl) e almeno 1 litro d'acqua (fonte: regolamento ufficiale UTMB, materiale obbligatorio).

Consiglio pratico: con partenza alle 23:00, il freddo di quota si fa sentire ben prima delle eventuali piogge del giorno dopo — tieni guanti e copricapo nelle tasche esterne dello zaino, accessibili dal via, non in fondo al bagaglio.

Come si prepara la Lavaredo 120K

La partenza alle 23:00 impone di allenare la corsa notturna: la prima notte si affronta a gara appena iniziata, la seconda con 20+ ore di fatica addosso. I tre cantieri sono la preparazione specifica (dislivello cumulato e uscite in notturna), la tecnica di corsa in montagna su fondo tecnico, e la gestione della sicurezza: nelle Dolomiti i temporali estivi arrivano rapidi e violenti, e il materiale obbligatorio UTMB esiste per questo.

FAQ

Domande frequenti

Il formato principale misura 120 km con 5.800 m di dislivello positivo, da completare entro 30 ore. Gli altri formati sono 80K, 50K, 20K e 10K.

Ha fama di gara veloce (indice di verticalità 45,9 m/km, corribilità teorica 50%), ma il crux tra il km 80 e il km 100 — Forcella Zumelles e Forcella Bassa, 1.713 m D+ — punisce chi si è illuso nella prima metà.

Dal 23 al 27 giugno 2027 a Cortina d'Ampezzo. La 120K parte venerdì 25 giugno alle 23:00.

Un UTMB Index valido in categoria 100K o 100M, oltre a superare il sistema Running Stones e sorteggio.

No: è meno di metà della distanza e molto più corribile. La difficoltà specifica sta nel ritmo alto, nel terreno calcareo tecnico e nel crux del km 80-100.

Solo a due degli otto ristori del percorso: Cimabanche (km 66) e Rifugio Col Gallina. Negli altri sei punti si trova solo il rifornimento standard dell'organizzazione.

13h33'18", stabilito nel 2026 da Sunmaya Budha dopo una rimonta su Lucy Bartholomew negli ultimi chilometri. Migliora di oltre sei minuti il primato di Caroline Chaverot, fermo dal 2015.

Le stoviglie monouso sono vietate: bicchiere e contenitore personale sono obbligatori. Un animale al seguito comporta invece la squalifica immediata, senza eccezioni.

320,31 €, IVA e commissioni di piattaforma incluse. L'accesso richiede un indice UTMB minimo nella categoria 100K e passa dal sistema Running Stones: la 120K vale 4 pietre (fonte: pagina ufficiale di iscrizione Lavaredo Ultra Trail).

Preiscrizione a sorteggio dal 7 al 14 settembre 2026, risultati il 16 settembre, conferma entro il 21 settembre. Un secondo sorteggio si tiene il 22 settembre per i posti rimasti liberi (fonte: pagina ufficiale di iscrizione).

Sì: oltre alla responsabilità civile stipulata dall'organizzazione, ogni concorrente deve avere una propria assicurazione infortuni che copra le spese di ricerca ed evacuazione in Italia — la scelta della compagnia è libera. Le spese di soccorso con mezzi eccezionali restano a carico dell'atleta, che le recupera dalla propria polizza (fonte: regolamento ufficiale Lavaredo Ultra Trail).

No: il pettorale non è trasferibile a un'altra gara né rinviabile all'anno successivo (fonte: regolamento ufficiale Lavaredo Ultra Trail).

Fonti di questa pagina

Per approfondire