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Bastoncini da trail running: come sceglierli

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026

Nelle ultra alpine italiane i bastoncini pieghevoli in carbonio, riposti nel porta-bastoncini dello zaino nei tratti corribili, sono lo standard: leggeri, rapidi da estrarre, robusti a sufficienza per centinaia di chilometri di spinta.

Pieghevoli o telescopici

I bastoncini pieghevoli (a Z) si aprono e chiudono in pochi secondi e si ripongono nello zaino da trail senza ingombro: sono la scelta quasi universale in gara. I telescopici, regolabili su range più ampio e generalmente più economici, restano diffusi nell'escursionismo ma sono più lenti da gestire quando il terreno alterna salita e tratti corribili in rapida successione — la situazione tipica del Tor des Géants o della Lavaredo.

La lunghezza corretta

Regola pratica: gomito a 90° con l'impugnatura in mano e la punta a terra, su terreno pianeggiante. Molti modelli pieghevoli offrono due o tre lunghezze fisse anziché la regolazione continua: nella scelta della taglia conviene privilegiare la misura più vicina a questo riferimento, accettando qualche centimetro di scarto piuttosto che una regolazione instabile sotto carico ripetuto per ore.

Tecnica: spinta attiva, non appoggio passivo

I bastoncini rendono efficaci solo con un gesto di spinta ritmica e coordinata al passo, non come semplice appoggio. In salita ripida si punta avanti e si spinge il corpo in avanti-alto, scaricando parte del lavoro dalle gambe sulle braccia; la camminata spinta con bastoncini è un gesto tecnico da allenare, non un automatismo. Nei passaggi dove servono le mani libere — catene, tratti attrezzati — si ripongono, mai lasciati appesi al polso.

Robustezza: cosa cede per primo

Sulle pietraie italiane il punto debole tipico è il sistema di bloccaggio a scatto dei modelli pieghevoli, sollecitato migliaia di volte in una gara lunga, e la punta in carburo di tungsteno, che si consuma sul calcare. Testare il bloccaggio sotto carico reale — spinta piena, non solo peso del corpo — prima di una gara lunga evita sorprese a metà percorso.

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