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Tabella di allenamento per una 100 km alpina

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026

Una tabella per una 100 km alpina come la CCC si struttura in quattro fasi: costruzione della base, sviluppo del dislivello specifico, affinamento con i lunghi più simili alla gara, e scarico (taper) nelle due-tre settimane finali.

Fase 1 — Base aerobica

Il punto di partenza è il volume di corsa facile, a bassa intensità, che costruisce la resistenza generale su cui si innesteranno le fasi successive. In questa fase il dislivello conta meno del volume orario totale; l'errore da evitare è accelerare troppo presto verso il lavoro specifico di montagna senza questa base.

Fase 2 — Dislivello specifico

Si aumenta gradualmente il D+ settimanale, con uscite dedicate alla sola salita e discesa, fino ad avvicinare nelle settimane di picco una quota significativa del dislivello di gara. È qui che si introduce la tecnica di camminata spinta e di discesa: allenare il gesto insieme al volume, non separatamente.

Fase 3 — Affinamento e simulazione

Le settimane centrali includono i lunghi più vicini alle condizioni di gara: stesso materiale, stessa alimentazione, idealmente sullo stesso tipo di terreno. Un back-to-back (due uscite lunghe in giorni consecutivi) simula l'accumulo di fatica delle ultra distanze meglio di un'unica uscita molto lunga isolata.

Fase 4 — Scarico (taper)

Nelle due-tre settimane precedenti la gara il volume si riduce sensibilmente mantenendo alcune sedute brevi a intensità moderata: l'obiettivo è arrivare alla partenza riposati, non allenati al massimo il giorno prima. È il momento di finalizzare il kit obbligatorio, non di testare materiale nuovo.

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