Il percorso del Tor des Géants: settore per settore
Scritto da Valter Sponza — alpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026 · Aggiornato il 6 agosto 2026
Il percorso del Tor des Géants è diviso in sette settori tra le sette basi vita, da 39 a 56 km ciascuno. Il punto più alto è il Col Loson (3.299 m), il più basso è Donnas (314 m): quasi 3.000 m di dislivello tra gli estremi del tracciato.

Cresta d'alta quota, Alpi valdostane
I sette settori
| Settore | Distanza | D+ |
|---|---|---|
| Courmayeur → Valgrisenche | 49 km | 3.996 m |
| Valgrisenche → Cogne | 56 km | 4.141 m |
| Cogne → Donnas | 44 km | 3.348 m |
| Donnas → Gressoney-Saint-Jean | 53 km | 4.107 m |
| Gressoney-Saint-Jean → Valtournenche | 39 km | 2.601 m |
| Valtournenche → Ollomont | 44 km | 2.702 m |
| Ollomont → Courmayeur | 48 km | 2.880 m |
Fonte: sito ufficiale TORX e Spirito Trail. La somma dei settori (333 km) è coerente con la distanza dichiarata di 330 km — la differenza riflette le variazioni minori tra edizioni.
Dove si concentra la difficoltà
Il settore Valgrisenche–Cogne è il più impegnativo sulla carta: 56 km e 4.141 m D+, con il Col Loson a 3.299 m, punto più alto dell'intero percorso, nel gruppo del Gran Paradiso.
Il tratto Valtournenche–Ollomont, pur più corto, è spesso citato dai finisher come il più duro in termini percepiti: arriva dopo oltre 200 km di corsa, con il Col Malatrà (2.925 m, fonte: Run the Alps; Abitare l'Estremo) e il Col Brison — quest'ultimo tecnico e esposto — ad aggiungersi alla stanchezza accumulata. La difficoltà di un settore del Tor non si legge solo su distanza e dislivello: la posizione nella gara conta quanto il profilo altimetrico.
Il Malatrà segna anche l'ingresso nell'ultimo tratto verso il traguardo di Courmayeur: chi lo transita in buone condizioni ha in pratica chiuso la parte tecnica della gara.
Il terreno: dalla foresta al ghiacciaio
Il tracciato attraversa ambienti molto diversi nello stesso giro: boschi di larice nei fondovalle, pietraie e morene sopra i 2.500 m, tratti attrezzati con catene nei passaggi più esposti del gruppo del Gran Paradiso e del Cervino. Il tracciato attraversa anche il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco del Mont Avic (fonte: Wikipedia). La variabilità del fondo è un argomento in più per la scelta del materiale: scarpe con buona aderenza sia su roccia bagnata sia su sentiero sconnesso.
Equipaggiamento per i colli oltre i 2.000 m
Il Col Loson (3.299 m) e gli altri 24 colli oltre i 2.000 m attraversano pietraie e nevai residui: qui il regolamento TORX autorizza la direzione gara a imporre ramponcini con punte da almeno 8 mm su avampiede e tallone, un requisito che lo standard UTMB generico non prevede (fonte: regolamento TORX). Vale la pena verificare in anticipo che le proprie scarpe da trail accettino l'aggancio di un antislip di questo tipo — la lista completa resta quella del materiale obbligatorio.
Bon plan: prova l'aggancio dei ramponcini a casa, non al Col Loson — non tutte le suole da trail reggono un antislip a cinghie senza torsioni indesiderate in salita.
FAQ
Domande frequenti
Fonti di questa pagina
- https://www.torxtrail.com/it/content/tor-des-g%C3%A9ants%C2%AE/percorso
- https://www.spiritotrail.it/blog/news/975-tor-des-geants-il-percorso
- https://torxtrail.com/regulations/
- https://www.runthealps.com/races/tor-du-malatra/
- https://www.abitarelestremo.it/colle-del-malatra/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Tor_des_G%C3%A9ants
Per approfondire