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Record e vincitori del Tor des Géants

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 18 luglio 2026 · Aggiornato il 6 agosto 2026

Il record del Tor des Géants è di Victor Richard: 66 ore 8 minuti 22 secondi, stabilito nel 2025. Tra le donne il primato appartiene a Katharina Hartmuth, 79 ore 10 minuti 40 secondi (2024). Franco Collé è il plurivincitore assoluto, con 4 successi.

I record assoluti

CategoriaAtletaTempoAnno
Record maschileVictor Richard (FRA)66h 08' 22"2025
Record femminileKatharina Hartmuth (GER)79h 10' 40"2024

Il plurivincitore: Franco Collé

L'atleta italiano Franco Collé detiene il record di vittorie assolute al Tor des Géants, con 4 successi: 2014, 2018, 2021 e 2023 (fonte: Wikipedia). È la figura di riferimento della gara sul fronte maschile italiano, in un albo d'oro dominato per anni da specialisti francesi e italiani dell'endurance alpina. Anche il suo palmarès non lo mette al riparo dal Tor: nel 2025 si è dovuto ritirare al Lago Chiaro, in testa alla corsa, per un problema agli occhi già comparso nel 2019 e nel 2023 (fonte: ANSA) — la strategia per finire ne racconta il dettaglio.

Il fronte femminile: Silvia Trigueros Garrote

Tra le donne, la spagnola Silvia Ainhoa Trigueros Garrote è la plurivincitrice con 3 successi. Il progresso dei tempi femminili negli ultimi anni — con il record sceso sotto le 80 ore — riflette la crescita generale della profondità del campo partenti internazionale.

Perché il tempo conta poco per la maggior parte dei finisher

Tra il record di 66 ore e il tempo massimo di 150 ore c'è un margine di oltre 3 volte: per la stragrande maggioranza dei 744 finisher del 2025, l'obiettivo non è competere con questi tempi ma gestire la propria gara entro le barriere orarie. La strategia per un finisher amatore è descritta in come finire il Tor, ed è radicalmente diversa da quella di chi punta al podio.

Il meteo pesa sul tasso di finisher più di ogni altro fattore

La percentuale di chi finisce cambia bruscamente da un'edizione all'altra, e il fattore che spiega meglio lo scarto è il meteo, non il livello medio dei partenti. Nel 2024, tra neve, pioggia e vento gelido in quota, hanno chiuso solo 529 concorrenti su 1.085 partenti — meno del 50%, l'edizione più dura mai registrata (fonte: Montagna.TV, AostaSera). Nel 2025, con condizioni più favorevoli, il tasso è risalito al 65% (744 su 1.142).

Un finisher che si prepara solo sui tempi delle edizioni recenti rischia di sottostimare quanto le barriere orarie intermedie possano stringersi in un'edizione difficile: la gestione del rischio meteo pesa quanto l'allenamento fisico.

Il materiale obbligatorio non cambia per il podio

Tra le 66 ore di Victor Richard e le 150 ore di tempo massimo, un elemento resta costante: il materiale obbligatorio del regolamento TORX (fonte: regolamento TORX) si applica allo stesso modo a chi vince e a chi taglia il traguardo all'ultimo minuto utile — anche puntando al podio, il kit va testato con lo stesso rigore di chi punta solo al finisher.

FAQ

Domande frequenti

Victor Richard (Francia), 66 ore 8 minuti 22 secondi, stabilito nel 2025.

Katharina Hartmuth (Germania), 79 ore 10 minuti 40 secondi, stabilito nel 2024.

Franco Collé (Italia) tra gli uomini, con 4 vittorie; Silvia Trigueros Garrote (Spagna) tra le donne, con 3 vittorie.

Il record è di 66 ore contro un tempo massimo di 150 ore: un rapporto di oltre 1 a 2. La maggior parte dei finisher gareggia su una scala temporale completamente diversa da quella dei primi.

Nel 2014, 2018, 2021 e 2023, per un totale di 4 vittorie. Nel 2025 si è invece dovuto ritirare in testa alla corsa per un problema agli occhi.

Sì, soprattutto per il meteo: nel 2024, edizione con neve e vento gelido in quota, ha chiuso meno del 50% dei partenti (529 su 1.085). Nel 2025, con condizioni migliori, il tasso è risalito al 65%.

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