Ipotermia in montagna: riconoscerla e intervenire
Scritto da Valter Sponza — alpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 20 luglio 2026 · Aggiornato il 6 agosto 2026
L'ipotermia in montagna nasce quasi sempre dalla combinazione di bagnato, vento e stanchezza, non dal freddo estremo da solo. I segnali sono progressivi: riconoscerli in tempo, prima che i brividi cessino, è quello che permette di intervenire mentre è ancora facile farlo.

Nebbia e pioggia in quota
In sintesi
- Nasce dalla combinazione bagnato + vento + stanchezza, più che dal freddo estremo isolato
- Segnali progressivi: brividi intensi, poi confusione, parola impastata, infine arresto dei brividi
- L'arresto dei brividi è il segnale più grave: il corpo ha smesso di combattere
- La prevenzione — vestirsi prima del colle esposto — vale più di qualsiasi intervento successivo
Come si sviluppa: i quattro stadi
35 °C
Soglia clinica: sotto questa temperatura corporea centrale si parla di ipotermia. Il rischio di morte aumenta sotto i 31 °C ed è più probabile sotto i 28 °C. Fonte: Manuale MSD.
L'ipotermia progredisce per stadi riconoscibili, non compare all'improvviso:
| Stadio | Segnali |
|---|---|
| Iniziale | Brividi intensi, mani fredde, voglia di muoversi per scaldarsi |
| Moderato | Confusione lieve, coordinazione ridotta, parola meno chiara |
| Avanzato | Parola impastata, gesti scoordinati, apatia crescente |
| Grave | Arresto dei brividi — il corpo ha smesso di generare calore attivamente |
Il punto critico da conoscere: quando i brividi cessano, la situazione è già grave, non migliorata. È il contrario di quello che l'intuizione suggerisce — i brividi cessano tipicamente tra i 30 e i 32 °C di temperatura corporea centrale, secondo la classificazione clinica dell'ipotermia (fonte: Ipotermia, Wikipedia).
Perché il bagnato conta più del freddo
L'acqua conduce il calore corporeo molto più velocemente dell'aria: un capo bagnato, anche a temperature non estreme, raffredda il corpo molto più di un'aria secca e fredda. È la ragione per cui il materiale obbligatorio delle ultra trail impone una giacca impermeabile e non solo un capo caldo: la combinazione bagnato più vento è il vero innesco, molto più della temperatura assoluta segnata dal termometro. È lo stesso principio che ha guidato per decenni lo sviluppo dei tessuti tecnici in alpinismo — marchi storici come CimAlp, attivi dal 1964, sono nati proprio attorno a questa esigenza: sostituire capi pesanti e assorbenti con membrane capaci di bloccare l'umidità esterna senza intrappolare quella del corpo.
Prevenzione: vestirsi prima, non dopo
La prevenzione efficace è vestirsi prima di arrivare al colle esposto, non dopo aver iniziato a sentire freddo: strato caldo e giacca indossati al riparo, prima del vento, valgono più di qualsiasi capo tecnico messo tardi quando il corpo ha già iniziato a raffreddarsi. Vale lo stesso principio per le soste sonno in quota: mai fermarsi senza aver prima indossato uno strato termico.
Cosa fare sul campo
Di fronte a sintomi di ipotermia su un compagno: portarlo al riparo dal vento, isolarlo da terra (anche solo uno zaino sotto il corpo riduce la dispersione), sostituire gli strati bagnati con strati asciutti, offrire zuccheri se la persona è cosciente e in grado di deglutire, e dare l'allarme. In gara, il primo canale è il numero di emergenza dell'organizzazione; fuori gara, il 112 chiedendo il Soccorso Alpino.
Attenzione — riscaldare, non aggravare
Da evitare
- Massaggiare le estremità
- Somministrare alcolici o caffeina
- Fonti di calore dirette sulla pelle (stufa, borsa dell'acqua calda)
Da fare
- Riscaldare gradualmente, isolando dal freddo
- Bevande calde e zuccherate, solo se cosciente
- Coperta o strato asciutto avvolto sul corpo
Massaggio, alcolici e calore diretto spostano sangue freddo verso il centro del corpo o rischiano l'ustione: entrambi peggiorano il quadro invece di migliorarlo (fonte: Croce Rossa Italiana).
FAQ
Domande frequenti
Fonti di questa pagina
- https://www.cnsas.it/
- https://www.cai.it/
- https://cri.it/cosa-facciamo/salute/primo-soccorso/pillole-di-primo-soccorso/ipotermia/
- https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/lesioni-e-avvelenamento/lesioni-da-freddo/ipotermia
- https://www.ortovox.com/it/safety-academy-lab-rock/capitolo-4-tecniche-di-soccorso/primo-soccorso-in-montagna/ipotermia
- https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotermia
Per approfondire