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Diagonale des Fous: la guida completa

Scritto da Valter Sponzaalpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 19 luglio 2026 · Aggiornato il 8 settembre 2026

La Diagonale des Fous — il nome dice già tutto — attraversa l'isola de la Réunion da sud a nord: 180 km e 10.200 m D+ nel 2026, la distanza più lunga della sua storia. Una delle gare più mitiche della cultura ultra francofona.

Cirque vulcanico verdissimo dell'isola de la Réunion con sentiero di cresta, nuvole drammatiche al tramonto

Cirque vulcanico, La Réunion

In sintesi

  • 180 km, 10.200 m D+ nel 2026 — record di lunghezza per la gara
  • Attraversa l'isola de la Réunion da Saint-Pierre a Saint-Denis
  • 2026: nuovo tracciato via il circo di Salazie invece di Cilaos
  • Tempo massimo 66 ore, tetto di 3.000 partecipanti
  • Data 2026: 15-18 ottobre

Un nome che nasce dalla difficoltà del terreno

La Diagonale des Fous — letteralmente «la diagonale dei pazzi» — è il nome popolare del Grand Raid de la Réunion, gara nata nel 1989 e diventata uno dei riferimenti storici dell'ultra trail mondiale, insieme a poche altre come l'UTMB. Il nome descrive il carattere estremo del percorso: pareti, foreste di pluma, e il massiccio vulcanico del Piton des Neiges.

Jean-Jacques Mollaret, il gendarme di Chamonix che la inventò

A ideare la prima edizione, nel 1989, fu Jean-Jacques Mollaret, ex gendarme dell'unità di alta montagna di Chamonix: la chiamò «Marche des Cimes», 112 km da Saint-Denis a Saint-Philippe (fonte: Runraid, WeCanRunTogether). Il nome attuale, Diagonale des Fous, arriva solo nel 1994 — coniato dal giornalista Bernard Morin di Jogging International, cinque anni e due cambi di nome dopo la prima edizione.

Il tracciato 2026: più lungo che mai

Nel 2026 il percorso cresce a 180 km e 10.200 m D+ — il tracciato più lungo della sua storia — e cambia rotta: non passa più dal circo di Cilaos ma da quello di Salazie, toccando il rifugio della Caverne Dufour, Cap Anglais, il rifugio di Bélouve, Hell-Bourg, Mafate, Roche Ancrée, Roche Plate e il Maïdo prima del tratto finale verso Saint-Denis (fonte: Grand Raid de la Réunion).

Record e numeri della gara

Il tempo massimo concesso è di 66 ore, con un tetto di 3.000 partecipanti complessivi (fonte: Grand Raid de la Réunion). Il record maschile 2025 è di B. Chassagne (Francia) in 23h31'54"; quello femminile di B. L'Hirondel (Francia) in 27h26'09" — tempi che vanno letti sul tracciato precedente, più corto di quello 2026.

Perché è diversa da qualsiasi gara alpina

A differenza delle gare sulle Alpi italiane, la Diagonale des Fous si corre su un rilievo vulcanico tropicale: caldo umido a bassa quota, freddo e vento in cima al Piton des Neiges, terreno spesso fangoso nelle foreste. La preparazione per un ultra di questa scala segue gli stessi principi di dislivello cumulato validi sulle Alpi, ma la gestione termica richiede un adattamento specifico ben diverso dalla sicurezza in alta quota alpina.

Equipaggiamento per la Diagonale des Fous

Il kit obbligatorio comprende frontale con pile di riserva, riserva d'acqua di almeno 1,5 litri (più della soglia di 1 litro delle gare UTMB alpine di questo sito, coerente con il caldo umido delle quote basse), fischietto, telefono carico con l'app Sara Event, due bende elastiche adesive da almeno 2,50 m, cibo di riserva, giacca antipioggia con cuciture termosaldate, un secondo strato tecnico a manica lunga, bicchiere personale e coperta di sopravvivenza (fonte: Grand Raid de la Réunion). Particolarità unica su questo sito: i bastoncini sono vietati in qualsiasi forma, pena un'ora di penalità — è vietato persino tagliare un ramo per sostituirli, per la sicurezza sui sentieri stretti e affollati.

Consiglio pratico: senza bastoncini, le discese tecniche su roccia vulcanica vanno allenate a mani libere — un gesto tecnico diverso da qualsiasi altra gara di questo sito. E il vero rischio termico qui non è il freddo ma il caldo umido delle quote basse: privilegia scarpe e capi traspiranti a rapida asciugatura, riservando il secondo strato caldo — comunque obbligatorio — alle ore in vetta al Piton des Neiges.

FAQ

Domande frequenti

180 km con 10.200 m di dislivello positivo nell'edizione 2026 — la distanza più lunga nella storia della gara.

Sull'isola de la Réunion, territorio francese d'oltremare nell'Oceano Indiano, da Saint-Pierre a Saint-Denis.

È il nome popolare del Grand Raid de la Réunion, che descrive la difficoltà estrema del percorso attraverso l'isola.

Dal 15 al 18 ottobre 2026, con un nuovo tracciato che passa dal circo di Salazie.

66 ore. La gara ha un tetto massimo di 3.000 partecipanti.

Nell'edizione 2025, sul tracciato precedente: 23h31'54" per B. Chassagne (uomini) e 27h26'09" per B. L'Hirondel (donne), entrambi francesi.

Jean-Jacques Mollaret, ex gendarme dell'unità di alta montagna di Chamonix, che nel 1989 organizzò la prima edizione con il nome Marche des Cimes.

Fu coniato nel 1994 dal giornalista Bernard Morin di Jogging International, cinque anni dopo la prima edizione del 1989.

Aver completato due gare di montagna da almeno 85 punti 'kilomètre effort' ciascuna (1 punto per km + 1 punto ogni 100 m D+), più un certificato medico in corso di validità. La quota esatta è pubblicata solo sul sito ufficiale al momento dell'apertura iscrizioni (fonte: regolamento Grand Raid de la Réunion).

No: la condivisione del pettorale è trattata come frode, con squalifica immediata e interdizione dalle gare per 3 anni — una sanzione più severa della semplice esclusione, ma meno della squalifica a vita di altre gare di questo sito.

Fonti di questa pagina

Per approfondire