Diagonale des Fous: la guida completa
Scritto da Valter Sponza — alpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 19 luglio 2026
La Diagonale des Fous — il nome dice già tutto — attraversa l'isola de la Réunion da sud a nord: 180 km e 10.200 m D+ nel 2026, la distanza più lunga della sua storia. Una delle gare più mitiche della cultura ultra francofona.
In sintesi
- 180 km, 10.200 m D+ nel 2026 — record di lunghezza per la gara
- Attraversa l'isola de la Réunion da Saint-Pierre a Saint-Denis
- 2026: nuovo tracciato via il circo di Salazie invece di Cilaos
- Data 2026: 15-18 ottobre
Un nome che nasce dalla difficoltà del terreno
La Diagonale des Fous — letteralmente «la diagonale dei pazzi» — è il nome popolare del Grand Raid de la Réunion, gara nata nel 1989 e diventata uno dei riferimenti storici dell'ultra trail mondiale, insieme a poche altre come l'UTMB. Il nome descrive il carattere estremo del percorso: pareti, foreste di pluma, e il massiccio vulcanico del Piton des Neiges.
Il tracciato 2026: più lungo che mai
Nel 2026 il percorso cresce a 180 km e 10.200 m D+ — il tracciato più lungo della sua storia — e cambia rotta: non passa più dal circo di Cilaos ma da quello di Salazie, toccando il rifugio della Caverne Dufour, Cap Anglais, il rifugio di Bélouve, Hell-Bourg, Mafate, Roche Ancrée, Roche Plate e il Maïdo prima del tratto finale verso Saint-Denis (fonte: Grand Raid de la Réunion).
Perché è diversa da qualsiasi gara alpina
A differenza delle gare sulle Alpi italiane, la Diagonale des Fous si corre su un rilievo vulcanico tropicale: caldo umido a bassa quota, freddo e vento in cima al Piton des Neiges, terreno spesso fangoso nelle foreste. La preparazione per un ultra di questa scala segue gli stessi principi di dislivello cumulato validi sulle Alpi, ma la gestione termica richiede un adattamento specifico ben diverso dalla sicurezza in alta quota alpina.
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