Gran Trail Courmayeur (GTC100): l'inferno verticale sul Monte Bianco
Scritto da Valter Sponza — alpinista, titolare di Climb Service (Trieste). Pubblicato il 19 luglio 2026
Il GTC100 non è un'ultra distanza qualunque: è alpinismo di corsa, puro, tecnico e selvaggio davanti al Monte Bianco. 100 km e 7.400 m D+, un indice di verticalità classificato come estremo — quasi metà gara sopra i 2.000 m.
In sintesi
- 100 km, 7.400 m D+, tempo massimo 33 ore — partenza venerdì alle 22:00 da Courmayeur
- Indice di verticalità 74 m/km, classificato come estremo
- 48,6% del percorso sopra i 2.000 m, punto più alto 2.830 m sotto il Mont Nix
- Crux decisivo: la Salita 8 al km 73, 3,2 km al 25,1% medio (punte al 49%)
- Qualificante per il Tor des Géants
Tre distanze, un solo punto di partenza
| Formato | Distanza | D+ | Tempo massimo |
|---|---|---|---|
| GTC100 | ~100 km | 7.400 m | 33h |
| GTC55 | ~55 km | ~3.500 m | 18h |
| GTC30 | ~30 km | 2.000 m | 8h |
Tutte e tre partono e arrivano a Courmayeur, in Piazza Abbé Henry (fonte: sito ufficiale GTC). Il GTC55 e il GTC30 offrono un ingresso più accessibile allo stesso terreno del GTC100, per chi non è ancora pronto per una 100 km di questa verticalità.
Verticalità estrema: quasi metà gara sopra i 2.000 m
Secondo l'analisi tecnica del coach Manuel Cavalieri, il GTC100 ha un indice di verticalità di 74 m/km, classificato come estremo. Il 48,6% del percorso si svolge sopra i 2.000 m di quota, con il punto più alto a 2.830 m sotto il Mont Nix. Il tracciato è tecnico: passaggi su dalle rocciose, possibili nevai residui e un breve tratto attrezzato con catene prima del Rifugio Deffeyes (fonte: sito ufficiale GTC).
Il crux decisivo: la Salita 8 (km 73)
Dopo una prima salita già impegnativa di 11,6 km e 1.411 m D+, da affrontare con grande riserva di energie (fonte: Manuel Cavalieri), il vero muro arriva al km 73: la «Salita 8», 3,2 km con pendenza media del 25,1% e punte al 49%. È un tratto di forza resistente pura, affrontato quando il corpo è già esausto — il punto in cui la gara si decide davvero.
La trappola della base vita: lo Skyway del Mont Fréty
L'unica base vita del GTC100 si trova al Pavillon Skyway del Mont Fréty, al km 76 — ma per raggiungerla bisogna prima scalare 800 m D+ a una pendenza media di quasi il 30%, subito dopo il muro della Salita 8. Chi arriva pensando al ristoro come a un premio scopre che il conto va pagato prima di incassarlo. Un allenamento specifico sulla camminata atletica in salita e sull'acclimatazione in quota sono indispensabili (fonte: Manuel Cavalieri).
Apertura di stagione sul territorio del Tor
Corso a metà luglio, il GTC è tradizionalmente la prima grande gara della stagione estiva sul versante italiano del Monte Bianco — prima della settimana UTMB di fine agosto e del Tor des Géants di settembre, di cui è gara qualificante (fonte: sito ufficiale GTC).
Come prepararlo
Con 7.400 m D+ su 100 km, il GTC100 richiede una base di dislivello cumulato estrema, paragonabile a gare molto più lunghe: un banco di prova serio per chi si sta costruendo verso il Tor des Géants. Il materiale obbligatorio segue lo stesso standard delle altre gare del territorio, ma la quota media richiede attenzione extra alla sicurezza in alta montagna.
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